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I vantaggi dell’accessibilità digitale
16 dicembre 2025Considerare i vantaggi dell’accessibilità digitale come un semplice vincolo tecnico è ormai riduttivo.
Chi si è mosso per tempo raccoglie oggi i frutti di un vantaggio competitivo concreto, chi invece è in ritardo deve recuperare rapidamente terreno per evitare sanzioni, danni reputazionali e perdita di credibilità.
Ma, al di là dell’obbligo normativo, l’accessibilità è una strategia aziendale e un valore competitivo.
Un sito accessibile è infatti più semplice da usare, più veloce da aggiornare, più visibile sui motori di ricerca e più credibile agli occhi dei clienti.
Secondo lo studio WebAIM – The WebAIM Million 2025, il 94,8% delle home page esaminate nella ricerca presentava almeno una violazione delle WCAG 2.
Come team di Accessibilità Digitale, siamo un gruppo multidisciplinare di consulenti in accessibilità web, user experience, legal compliance e performance design, e la nostra missione è rendere l’esperienza digitale inclusiva, misurabile e conforme alla legge.
In questa guida approfondiremo in modo chiaro e pratico i benefici dell’accessibilità digitale:
- come un design accessibile migliora la user experience e la soddisfazione dell’utente;
- perché l’accessibilità digitale favorisce la SEO e la visibilità online;
- in che modo si lega a inclusione e reputazione;
- quali vantaggi offre la piena conformità normativa nel nuovo contesto europeo.
Se vuoi saperne di più, leggi anche il nostro approfondimento su come rendere un sito accessibile.
Migliore esperienza utente

Un design accessibile migliora l’esperienza di tutti gli utenti, riducendo abbandoni e aumentando le conversioni.
Tra i principali vantaggi dell’accessibilità digitale rientra senza dubbio una user experience più fluida, intuitiva e inclusiva, capace di migliorare la fruibilità per ogni tipo di utente.
Per progettare in conformità con le WCAG 2.1 del W3C e con la norma EN 301 549, la costruzione delle interfacce deve ruotare attorno a quattro principi chiave (POUR):
- Percepibilità (Perceivable) poiché ogni contenuto deve poter essere letto, ascoltato o interpretato da chiunque. Questo si traduce in testi alternativi per le immagini, sottotitoli e trascrizioni per i video, contrasti cromatici adeguati e layout facilmente leggibili anche su schermi piccoli;
- Usabilità (Operable) perché un sito deve poter essere navigato anche senza mouse con pulsanti e menù accessibili da tastiera;
- Comprensibilità (Understandable) poiché le informazioni devono essere semplici da leggere e prevedibili nel comportamento (etichette coerenti, messaggi d’errore comprensibili, moduli intuitivi e microcopy d’aiuto);
- Robustezza (Robust) perché il codice deve essere solido e semantico, compatibile con screen reader e tecnologie assistive, capaci di garantire una fruizione corretta nel tempo e su dispositivi diversi.
Questo approccio può migliorare l’esperienza di chiunque interagisca con il sito, non solo di chi ha una disabilità.
Un’interfaccia coerente e un contenuto ben strutturato riducono infatti lo sforzo cognitivo per tutti gli utenti, facilitando l’azione e aumentando la soddisfazione.
Ma questo cosa implica? Tassi di conversione più elevati per esempio, riduzione degli abbandoni, maggiore tempo di permanenza e incremento delle interazioni positive.
Volendo riassumere, quindi, l’accessibilità migliora la qualità complessiva del prodotto digitale.
Il report WebAIM 2025 ha rivelato una media di 51 errori di accessibilità per pagina nelle homepage analizzate, un numero elevato che mostra quanto anche siti apparentemente moderni possano generare attriti significativi nell’esperienza utente.
Da anni, Manfredi Annibaldis si occupa di ottimizzare le performance digitali, integrando user experience accessibile e conformità normativa.
In quest’ottica, il team di accessibilità di Iride guida le aziende e i team nel percorso verso un digitale più performante, inclusivo e conforme alle leggi europee sull’accessibilità.
Aumento della visibilità online

L’accessibilità digitale potenzia la SEO: un sito conforme è anche più visibile e performante sui motori di ricerca.
Quello che molti non sanno è che tra i vantaggi dell’accessibilità digitale rientra anche un potente effetto collaterale positivo: il miglioramento della visibilità sui motori di ricerca.
Le stesse pratiche che rendono un sito accessibile agli utenti migliorano, infatti, la comprensione dei contenuti da parte dei crawler di Google, portando benefici diretti in termini di ranking, traffico organico e reputazione digitale.
Molti aspetti tecnici dell’accessibilità coincidono quindi con le migliori pratiche SEO. Quali?
- Codice semantico e struttura chiara per un HTML ordinato, con intestazioni (H1, H2, H3) coerenti e landmark ARIA ben impostati. Ciò aiuta i motori di ricerca a interpretare correttamente la gerarchia delle informazioni;
- Testi alternativi (alt text) per fornire descrizioni accurate delle immagini, arricchendo il contesto semantico della pagina e favorendo l’indicizzazione anche nella ricerca per immagini;
- Link descrittivi e titoli coerenti per migliorare la navigazione interna, la distribuzione dell’autorità tra le pagine e la comprensione del tema principale da parte dei crawler;
- Sottotitoli e trascrizioni per video e podcast per rendere i contenuti accessibili a chi non può ascoltarli e, allo stesso tempo, trasformandoli in testo indicizzabile.
Inoltre, il rispetto delle linee guida di accessibilità influisce positivamente sui Core Web Vitals, i parametri di esperienza utente che Google utilizza per valutare la qualità delle pagine (tempo di caricamento, stabilità visiva e reattività).
Un’interfaccia che funziona bene con screen reader e tastiera, infatti, tende a funzionare ancora meglio su mobile, assicurando compatibilità cross-device e un’esperienza fluida per chiunque.
Al contrario, soluzioni come i widget o overlay di accessibilità non aiutano la SEO e, anzi, possono creare errori di lettura del DOM (Document Object Model) o conflitti con gli script di tracciamento.
L’unico approccio realmente efficace è quello di Accessibilità by Design che interviene nel codice sorgente, integrando audit tecnico, redesign e test reali con utenti.
In sostanza, investire nell’accessibilità consolida anche il posizionamento organico e rafforza la reputazione digitale del brand.
Guarda il video sulle occasioni legate all’accessibilità web
Inclusione

L’accessibilità migliora l’esperienza per tutti e rafforza la cultura inclusiva di brand e organizzazioni.
In Europa oltre 80 milioni di persone convivono con una disabilità permanente, ma la platea di chi beneficia di un web accessibile è molto più ampia.
Parliamo anche di utenti con limitazioni temporanee come connessioni lente, dispositivi datati, schermi ridotti o momentanei impedimenti fisici e sensoriali.
Come è stato già accennato, creare esperienze digitali inclusive è una decisione strategica e di business, ma in che modo?
Un e-commerce accessibile consente a più persone di completare l’acquisto, riducendo gli abbandoni nel carrello, così come un portale sanitario accessibile aumenta la partecipazione e la fiducia nei servizi digitali.
Dagli ultimi studi WebAIM emerge che il 79,1% delle home page analizzate presenta ancora un testo con contrasto insufficiente, una delle barriere più diffuse che limita l’accesso per milioni di utenti, compresi coloro che non hanno una disabilità permanente ma si trovano in condizioni situazionali sfavorevoli.
L’inclusione digitale, però, non genera valore solo ed esclusivamente all’esterno.
All’interno dell’organizzazione di un’agenzia, per esempio, favorisce una cultura più matura e collaborativa perché designer, developer, marketer e copywriter imparano a lavorare insieme con criteri condivisi, componenti riutilizzabili e documentazione chiara.
Scopri come abbiamo lavorato per Borbonese, storica maison della moda italiana riconosciuta in tutto il mondo per il suo stile elegante e contemporaneo.
Il progetto ha visto coinvolto il team di Accessibilità Digitale, impegnato a rendere l’ecosistema digitale di Borbonese più accessibile e inclusivo, in linea con le esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo.
Qui trovi la storia completa di questo progetto di accessibilità by design.
Migliore reputazione del brand

L’accessibilità è un pilastro della reputazione aziendale e un criterio sempre più richiesto nei rating ESG.
Tra i vantaggi dell’accessibilità digitale rientra anche il rafforzamento della reputazione del proprio brand, della fiducia e credibilità sul mercato.
Un sito accessibile comunica infatti attenzione, competenza e responsabilità, valori che sono sempre più apprezzati da clienti, partner e istituzioni.
In un contesto competitivo dove la fiducia è un vantaggio strategico, i brand che mettono l’accessibilità al centro vengono percepiti come più moderni, trasparenti e affidabili.
Questa attenzione si riflette direttamente anche sui rating ESG (Environmental, Social, Governance), oggi determinanti per investitori e stakeholder. Sempre più gare e appalti richiedono infatti la conformità agli standard di accessibilità come prerequisito di selezione.
Avere una dichiarazione di accessibilità certificata o un audit aggiornato significa essere conformi alla legge, ma anche dimostrare impegno documentato verso l’inclusione digitale.
Non è un caso che brand come Pittarello, Alessi, Borbonese e ClioMakeUp abbiano scelto il framework Accessibilità by Design di IRIDE, sviluppato in collaborazione con lo Studio Polimeni.
Come abbiamo già detto, questo approccio integra legalità, usabilità e performance, garantendo un presidio tanto tecnico quanto giuridico.
Al contrario, soluzioni superficiali come widget o overlay automatici non proteggono la reputazione aziendale e spesso creano nuove barriere o danni d’immagine difficili da recuperare.
Solo un percorso serio e continuativo, con test reali e responsabilità condivisa tra designer, sviluppatori e legali, può costruire una fiducia duratura.
Conformità legale

La conformità all’EAA 2019/882 e al D.Lgs. 82/2022 è un requisito obbligatorio e un vantaggio competitivo per le imprese.
L’accessibilità digitale è oggi un vero e proprio obbligo di legge.
L’European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882), recepito in Italia con il Decreto Legislativo 82/2022 e attuato tramite le Linee guida AGID sull’accessibilità digitale, stabilisce che siti web, app, e-commerce, servizi bancari, piattaforme di trasporto e prodotti digitali rivolti al pubblico debbano essere pienamente accessibili.
In concreto, ciò significa che tutte le aziende con più di 10 dipendenti o con un fatturato superiore a 2 milioni di euro devono adeguare i propri servizi digitali.
Chi non lo fa rischia sanzioni fino a 40.000 euro, la sospensione o l’oscuramento del sito e, soprattutto, gravi danni reputazionali difficili da recuperare in un contesto competitivo.
Il nostro percorso di conformità non si limita però a una verifica automatica, ma si articola in più fasi:
- Audit di accessibilità per identificare le criticità tecniche e normative;
- Remediation e redesign accessibile, intervenendo direttamente su codice, contenuti e interfacce;
- Test con utenti reali e tecnologie assistive per validare l’efficacia delle correzioni;
- Dichiarazione di accessibilità certificata, aggiornata annualmente e pubblicata online.
Grazie alla collaborazione tra IRIDE e Polimeni, questo processo diventa una doppia garanzia tecnica e legale.
Da un lato, lo sviluppo conforme agli standard WCAG 2.1 e EN 301 549; dall’altro, la tutela giuridica della dichiarazione e delle eventuali segnalazioni presso AGID.
Questa sinergia consente alle aziende di lavorare in piena sicurezza, sapendo che la conformità è verificata, documentata e difendibile.
In conclusione, l’accessibilità non è un tema marginale, ma una componente strutturale che incide su reputazione, qualità del prodotto digitale e soddisfazione complessiva dell’utente.
Vuoi scoprire il livello di accessibilità del tuo sito?
Affidati al metodo Accessibilità by Design, già scelto da brand come Pittarello, Borbonese, Alessi e ClioMakeUp.
Richiedi l’audit gratuito di Accessibilità Digitale o prenota una consulenza dedicata con Manfredi Annibaldis, Accessibility Web Expert.
Grazie alla collaborazione con Polimeni.Legal, studio leader in Italia nella conformità all’European Accessibility Act, possiamo offrirti un percorso completo e sicuro, dalla diagnosi alla certificazione.
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